Un percorso che continua dopo l'inserimento dello Sviluppo sostenibile nel Piano Strategico del nostro Ateneo, verso la realizzazione di attività istituzionali finalizzate ad individuare piani e programmi di comune interesse
Sergio Nuvoli
Cagliari, 3 febbraio 2021 - “La firma dell’accordo di oggi è una nuova conferma dell’impegno avviato da tempo per sostenere gli obiettivi strategici dell’ateneo cagliaritano a favore dello sviluppo sostenibile e per il raggiungimento degli scopi indicati nell’Agenda 2030 dell’ONU. Si tratta di un impegno che l’Ateneo porta già avanti nella didattica, nella ricerca e nella terza missione. Sono convinta che questa è l’unica strada percorribile per garantire uno sviluppo alla nostra società”.
Lo ha detto Maria Del Zompo, Rettore dell’Università di Cagliari, questa mattina, in occasione della firma sull’accordo di collaborazione con la Regione Autonoma della Sardegna, rappresentata dall’assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis, che prevede la realizzazione di attività istituzionali finalizzate ad individuare piani e programmi di comune interesse per sviluppare azioni di attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu 2030 e per assicurare il supporto scientifico necessario alla elaborazione della SrSvs.
“Da due anni – ha sottolineato la prof.ssa Del Zompo – il nostro Piano Strategico fa esplicito riferimento allo Sviluppo sostenibile. Abbiamo gruppi di lavoro che studiano e operano in questo senso: puntiamo in maniera sempre più decisa alla formazione su questi argomenti. Anche il recente contest tra gli studenti dimostra la nostra determinazione. L’accordo quadro di oggi fa sinergia, e la sinergia non è mai una semplice addizione: mettersi insieme è sempre vincente”.
Dal 2016 l’Università di Cagliari ha aderito alla Rete delle Università Sostenibili (RUS), primo network nazionale tra istituzioni universitarie pubbliche e private impegnate sui temi della sostenibilità ambientale
Dal 2016, l’Università di Cagliari ha aderito alla Rete delle Università Sostenibili (Rus), primo network nazionale tra istituzioni universitarie pubbliche e private impegnate sui temi della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale.
“Quello di oggi è un accordo che rende sistematica la collaborazione tra Regione e Ateneo per arrivare a un piano per lo sviluppo sostenibile – ha aggiunto Italo Meloni, referente dell’Ateneo nella Rete per le Università Sostenibili (RUS) - Lavoriamo dal 2016 come università non solo per rispondere ai temi principali contenuti nell’accordo, ma anche per attuare al nostro interno tutte le iniziative in grado di raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030. Sul ranking internazionale ‘Greenmetric’ siamo risultati 300mi su oltre 900 atenei in tutto il mondo. Abbiamo fatto il primo passo verso il Report annuale sulla sostenibilità. Il nostro ateneo ha aderito fin da subito all’avvio della prima Scuola di dottorato nazionale in Sviluppo Sostenibile e Cambiamento climatico, istituita presso l’ANVUR”.
Michela Deiana, Dirigente della Direzione Acquisti e Appalti dell’Università, ha aggiunto che “è molto importante l’attenzione alle procedure di acquisto, che fin dalla progettazione devono fare molto attenzione a questi temi. Il Codice degli appalti in questo senso contiene indicazioni molto precise”. Alla presentazione alla stampa ell'accordo ha partecipato anche Daniela Zedda, responsabile del coordinamento per l'attuazione delle politiche di sostenibilità ambientale dell'Ateneo.
Agenda 2030 ha 17 obiettivi di sviluppo sostenibile e 169 traguardi da raggiungere entro il 2030, obiettivi che riguardano tutti i Paesi e tutti i cittadini
Agenda 2030 ha 17 obiettivi di sviluppo sostenibile e 169 traguardi da raggiungere entro il 2030, obiettivi che riguardano tutti i Paesi e tutti i cittadini: implementazione di azioni di contrasto degli effetti negativi dei cambiamenti climatici; diffusione di buone pratiche di sostenibilità ambientale in materia di 'Green public procurement' (Gpp); diffusione della cultura dell’educazione ambientale attraverso studi, programmi, progetti; promozione e realizzazione di azioni per mantenere, valorizzare e accrescere la conoscenza e la conservazione della biodiversità e dei servizi ecosistemici; promozione della conoscenza e sviluppo di piani e programmi per la gestione integrata delle risorse ambientali e urbane; rafforzamento della governance tra soggetti pubblici e privati.
RASSEGNA STAMPA
L'UNIONE SARDA del 4 febbraio 2021
Cultura - pagina 52
Agenda 2030 dell'Onu
Sviluppo sostenibile: firmato l'accordo tra Ateneo e Regione
In nome dello sviluppo sostenibile è stato firmato ieri mattina un accordo tra l'Università di Cagliari e la Regione Sardegna. «La firma dell'accordo è una nuova conferma dell'impegno avviato da tempo per sostenere gli obiettivi strategici dell'ateneo cagliaritano a favore dello sviluppo sostenibile e per il raggiungimento degli scopi indicati nell'Agenda 2030 dell'Onu. Si tratta di un impegno che l'Ateneo porta già avanti nella didattica, nella ricerca e nella terza missione. Sono convinta che questa è l'unica strada percorribile per garantire uno sviluppo alla nostra società», ha detto Maria Del Zompo, Rettore dell'Università di Cagliari, ieri mattina, in occasione della firma sull'accordo di collaborazione con la Regione Autonoma della Sardegna, rappresentata dall'assessore regionale della Difesa dell'ambiente, Gianni Lampis, che prevede la realizzazione di attività istituzionali finalizzate a individuare piani e programmi, «che possano conciliare prosperità e benessere e meccanismi per integrare la tutela dell'ambiente, l'inclusione sociale, la salute, la crescita personale e collettiva, come base per uno sviluppo economico».
Agenda 2030 ha 17 obiettivi di sviluppo sostenibile e 169 traguardi da raggiungere entro il 2030, obiettivi che riguardano tutti i Paesi e tutti i cittadini: implementazione di azioni di contrasto degli effetti negativi dei cambiamenti climatici; diffusione di buone pratiche di sostenibilità ambientale nella “Green public procurement”; diffusione della cultura dell'educazione ambientale attraverso studi, programmi, progetti; promozione e realizzazione di azioni per mantenere, valorizzare e accrescere la conoscenza e la conservazione della biodiversità e dei servizi ecosistemici; promozione della conoscenza e sviluppo di piani e programmi per la gestione integrata delle risorse ambientali e urbane; rafforzamento della governance tra pubblico e privato.
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