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Equilibrio di genere, per una società migliore

Festeggiato in Consiglio regionale il trentennale della legge istitutiva della Commissione Pari Opportunità. Al dibattito coordinato dal Presidente Michele Pais numerosi interventi. Il Rettore Maria Del Zompo: “Il goal che rende possibile cambiare le cose sono i servizi, che rendano possibile non rinunciare nè alla carriera nè alla maternità. Su questo bisogna insistere, creando occasioni di confronto e dialogo”. Sabrina Perra (Dipartimento di Scienze Sociali e delle Istituzioni): “Servono politiche contro le disuguaglianze sociali, non per la parità di genere”. RASSEGNA STAMPA
29 ottobre 2019
La foto di gruppo scattata alla fine dei lavori

Festeggiato il trentennale dell’istituzione della Commissione regionale per le Pari opportunità, attualmente presieduta da Anna Lisa Lai

Sergio Nuvoli - iniziativa trasmessa in diretta live su UniCaFacebook (disponibile il video del Rettore e altri)

Cagliari, 29 ottobre 2019 - “La battaglia per l’equilibrio di genere è a vantaggio dello sviluppo di tutta la società, non per avvantaggiare una parte o l’altra a scapito dell’altra”. Lo ha ripetuto ancora una volta – e questa volta in Consiglio regionale – il Rettore dell’Università di Cagliari Maria Del Zompo, ieri nell’aula dell’assemblea legislativa sarda durante la tavola rotonda che ha festeggiato il trentennale dell’istituzione della Commissione regionale per le Pari opportunità, attualmente presieduta da Anna Lisa Lai. Appena 11 gli uomini presenti, a testimonianza di quanto sia ancora lunga la strada da percorrere.

Durante i lavori della mattinata presieduti dal Presidente del Consiglio regionale, Michele Pais, si sono alternate al microfono numerose relatrici, tra le quali rappresentanti di istituzioni che sono state capaci di sfondare il soffitto di cristallo: “Studi scientifici hanno dimostrato la complementarietà del cervello maschile e del cervello femminile – ha proseguito il Rettore, parlando da neuroscienziata – E’ ormai accertato che un contesto in cui una delle due parti predomini non otterrà risultati positivi, come farà invece un contesto in cui si dialoga”.

L'intervento del Rettore Maria Del Zompo in Consiglio regionale
L'intervento del Rettore Maria Del Zompo in Consiglio regionale

Roberta Celot, responsabile della sede ANSA e vicepresidente di Giulia Giornaliste Sardegna: "Siamo in ritardo, in politica, nel lavoro, negli stipendi, ma siamo avanti in tante cose: intuito e sensibilità ci fanno dire che siamo noi il futuro"

Per la prof.ssa Del Zompo, “si tratta di un problema di sostanza, non di forma. La leva per cambiare le cose sono i servizi, che rendano possibile non rinunciare nè alla carriera nè alla maternità. Su questo bisogna insistere, creando occasioni di confronto e dialogo. Il nostro Ateneo è a disposizione per fare la sua parte”.

Al dibattito è intervenuta anche Sabrina Perra, docente di Sociologia alla Facoltà di Scienze economiche, giuridiche e politiche: “Servono politiche contro le disuguaglianze sociali, non per la parità di genere – ha chiarito – perché il problema c’è ancora a tutti i livelli. Anche per le donne più istruite le cose non funzionano bene: per loro la domanda di lavoro qualificato è in calo, anche l’impiego pubblico è sempre meno qualificato, è in atto un tentativo di espulsione delle donne dalla sfera pubblica, sempre meno ai vertici delle istituzioni e delle associazioni di categoria”.

Di alto profilo tutti gli interventi che si sono succeduti nell’Aula, impossibile dar conto di tutti. “Troppo poche donne occupano oggi posti di potere – ha rimarcato Roberta Celot, responsabile della sede ANSA e vicepresidente di Giulia Giornaliste Sardegna - L’impronta sarà purtroppo ancora a lungo solo maschile. Vogliamo scardinare un modello: quello di cui parliamo incide anche sul modo di fare il nostro lavoro, e il fatto che ai corsi organizzati da Giulia giornaliste siano riconosciuti crediti deontologici la dice lunga su quanto siano importanti. Siamo in ritardo, in politica, nel lavoro, negli stipendi, ma siamo avanti in tante cose: intuito e sensibilità ci fanno dire che siamo il futuro. Le donne stanno reimpostando le loro vite: è un tratto decisivo verso la svolta che serve. Coniugare emozione e ragione, velocità e profondità sono le nostre caratteristiche”.

L'Aula del Consiglio regionale
L'Aula del Consiglio regionale

Rita Dedola, avvocata e assessore comunale di Cagliari alle Pari opportunità: “La Sardegna è la quarta regione per violenza sulle donne, in Consiglio regionale ci sono solo 8 donne su 60: qualcosa deve cambiare"

“La Sardegna è la quarta regione per violenza sulle donne, in Consiglio regionale ci sono solo 8 donne su 60: qualcosa deve cambiare. Troppi stereotipi, norme di genere”: questo un passaggio dell’intervento di Rita Dedola, avvocata e assessore comunale di Cagliari alle Pari opportunità. “Più donne in politica vuol dire più qualità”, ha rimarcato, prima di aggiungere che “il presidente del Consiglio regionale Pais - che condivide la mia professione - guadagna il 47% in più di me a parità di capacità”.

“Il mondo sarebbe migliore se fosse presente più femminilità – ha sottolineato la Procuratrice della Repubblica di Cagliari, Maria Alessandra Pelagatti - Anche gli uomini dovrebbero avere interesse a un mondo più equilibrato. Più della metà dei magistrati italiani è donna: quando il confronto è sulle qualità personali, le donne ce la fanno, e se non ci sono intrighi arrivano alle cariche più alte”.

L'intervento di Maria Alessandra Pelagatti, Procuratore della Repubblica di Cagliari
L'intervento di Maria Alessandra Pelagatti, Procuratore della Repubblica di Cagliari

Incoronata Boccia, vice  caporedattrice TgR RAI Sardegna: "Quando le donne che hanno rotto il soffitto di cristallo non faranno più notizia, allora potremo dire di aver raggiunto un ottimo risultato”

“Serve raccontare la realtà – ha aggiunto Incoronata Boccia, vice  caporedattrice TgR RAI Sardegna – Noi raccontiamo i casi concreti di discriminazione e diamo spazio ai casi di donne che ce la fanno. Quando le donne che hanno rotto il soffitto di cristallo non faranno più notizia, allora potremo dire di aver raggiunto un ottimo risultato”.

Il compito del Servizio pubblico radiotelevisivo nelle parole di Incoronata Boccia
Il compito del Servizio pubblico radiotelevisivo nelle parole di Incoronata Boccia

RASSEGNA STAMPA

L’UNIONE SARDA di martedì 29 ottobre 2019

REGIONE – PAGINA 5

Pari opportunità: donne e politica ancora molto distanti

Consiglio. I 30 anni della Commissione regionale. Pais: pochi effetti con la doppia preferenza. Zedda: c’è tanto da fare

Su 1174 eletti in sedici legislature le presenze femminili sono appena 69

Trent'anni di lavoro della Commissione regionale per le Pari opportunità tra uomini e donne e un obiettivo ancora lontano: l'uguale dignità sociale richiamato dall'articolo 3 della Costituzione. Il nodo è sempre lo stesso: se non si è nei posti dove si decide l'impronta resterà sempre maschile.

Donne e politica

Ieri, al convegno organizzato in Consiglio regionale per celebrate il percorso avviato nel 1989, lo hanno sottolineato un po' tutti. A partire dal presidente dell'Assemblea Michele Pais: «Le pari opportunità devono essere ancora raggiunte sia nel mondo del lavoro che in politica». Soprattutto sul secondo fronte, «la politica non è donna e non lo è mai stata: nelle 16 legislature regionali, su un totale di 1.174 eletti, le donne sono state solo 69. Nell'ultima tornata si votava con la doppia preferenza di genere, ma ne sono state elette solo 8 su 60». Su questi aspetti ha puntato la stessa presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, nel suo messaggio di saluto letto in Aula dalla presidente della commissione Pari opportunità Annalisa Lai: «Le statistiche sulla presenza femminile nelle posizioni di leadership testimoniano ancora oggi l'esistenza di un pregiudizio sociale radicato».

Le testimonianze

Ieri in Consiglio c'erano donne che ricoprono ruoli importanti nel mondo dell'Università, delle forze dell'ordine, della giustizia, dell'editoria. Maria Pelagatti, procuratrice della Repubblica di Cagliari, è la prova di un cambiamento che sì, c'è stato, ma non per tutte. «È necessario accentuare il ruolo delle donne - ha detto - se fossero meglio rappresentate avremmo una società migliore». La vicepresidente della Regione Alessandra Zedda ha ricordato che «in questa legislatura c'è il maggior numero di elette dirette, cioè non inserite in alcun listino. Tuttavia - ha ammesso - c'è ancora tanto da fare». Lia Serreli, direttore generale del gruppo L'Unione Sarda, ha raccontato la sua esperienza «positiva»: «Nel nostro gruppo che rappresenta per il 70% il mondo della comunicazione in Sardegna, su 220 dipendenti lavorano 75 donne, la parte manageriale è rappresentata quasi completamente da donne, quindi anche nelle decisioni che vengono prese tutti i giorni». Roberta Celot, responsabile dell'Agenzia Ansa in Sardegna e vicepresidente del sindacato Giulia Giornaliste, ha voluto subito mettere in evidenza un punto: «Troppe poche donne siedono nei posti di potere, noi dobbiamo conquistare più potere per scardinare un modello maschile».

L'auspicio

E gli uomini come reagiscono a questa nuova stagione di rivendicazioni?. «Quando si parla di questioni di genere - ha denunciato l'avvocata ed ex consigliera regionale Anna Maria Busia - c'è disinteresse da parte dei maschi, e questo è preoccupante. La situazione infatti è drammatica, sia sul fronte del lavoro che su quello della violenza: sono ben 836 le donne uccise dal 2012 al 2016». Avere il coraggio di crescere e combattere, fare lobby, indipendentemente dal ruolo e dal pensiero politico, è il motto della rettrice dell'Università di Cagliari, Maria Del Zompo. «Ma è importante anche promuovere politiche ad hoc a favore della donna - ha aggiunto - in Ateneo l'abbiamo fatto perché quasi il 70% dei ricercatori è di genere maschile». Più donne, quindi, nei posti di potere. Per questo l'auspicio finale nell'emiciclo di via Roma non poteva che essere politico: il prossimo presidente della Giunta regionale sia una governatrice. «I tempi sono maturi - ha chiarito la consigliera della Lega Annalisa Mele - per eleggere una donna».

Roberto Murgia

L'Unione Sarda
L'Unione Sarda

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