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A Cagliari più laureate che laureati

Sull’Unione Sarda in edicola ampio spazio al servizio di Mauro Madeddu che mette in evidenza le percentuali riferite alle lauree conseguite all’Università di Cagliari, traguardo che in media vede prevalere da anni le studentesse rispetto agli studenti. Intervistati il prorettore Putzu (didattica), le prorettrici Gola (comunicazione) e Cois (uguaglianza di genere) e il professor Coni (Ingegneria civile). Il sunto degli articoli qui su UniCa.it
19 febbraio 2023
Interessante la tabella a corredo dei due articoli firmati da Mauro Madeddu

Anche nel 2022 nell’ateneo cagliaritano si conferma un trend costante da anni

LAUREATI, 6 SU 10 SONO DONNE
Gola: “per affermarsi hanno più bisogno di formazione e cultura”

Più brave perché più costanti, è una delle sintesi del giornalista Mauro Madeddu. I dati dell’ultimo triennio, forniti dall’Ufficio statistica dell’ateneo, mostrano come a Cagliari la percentuale delle laureate superi, da anni, quella degli uomini. Sei su dieci sono donne, ma ancora sfavorite nel mondo del lavoro, come ripreso nei titoli dei due articoli a pagina 21 dell’Unione Sarda.
«Ormai è un trend generale», ha confermato il prorettore alla Didattica, Ignazio Putzu. «In linea generale il dato riflette quanto accade nella società: le donne per affermarsi hanno bisogno di formazione e cultura», ha sottolineato Elisabetta Gola, prorettrice alla Comunicazione e immagine di UniCa.
C’è ancora prevalenza maschile nelle discipline scientifiche, in quelle umanistiche la leadership è decisamente femminile. «Non stupisce che lo scorso anno la percentuale delle laureate in studi umanistici sia stata del 79%», ha ricordato il professor Putzu. Ingegneria e architettura vede invece appena il 40% delle laureate rosa. Ma non in tutti i corsi.
Non è riportato nell’articolo ma in Ingegneria civile – ha spiegato il professor Mauro Coni, docente del dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e architettura (Dicaar) – le laureate sono ormai al 55%, un risultato che capovolge il trend e i rapporti degli anni ’80, quando le donne erano trenta contro settanta uomini. Piano piano si è arrivati al pareggio e poi alla maggioranza di laureate. Le sue parole sull'Unione Sarda: «Il trend sta cambiando, seppure lentamente, e ogni anno si registrano sempre più donne iscritte e laureate».
La percentuale sale ulteriormente in Scienze economiche, giuridiche e politiche «Quasi sei su dieci, il 58%. Eclatante il dato di Biologia e Farmacia: i tre quarti dei laureati nel 2022 sono donne», ha precisato ancora il professor Putzu.
Per la professoressa Gola «In parte è la scuola che indirizza le scelte per i successivi percorsi universitari. In qualche modo le discipline scientifiche sono ancora considerate meno adatte alle donne. È comunque sempre importante e positivo laurearsi, in qualunque disciplina». Concetto ribadito dal professor Putzu: «L'importante è avere un tasso di laureati e laureate sempre più elevato, a prescindere dal tipo di studi. L'incidenza della laurea sul tasso di occupazione femminile, è un dato Istat, dimostra che le laureate sono impiegate nel 78,3% dei casi, quasi il 25% in più delle sole diplomate».

L'UNIONE SARDA di domenica 19 febbraio 2023 / Cagliari - Pagina 21
L'UNIONE SARDA di domenica 19 febbraio 2023 / Cagliari - Pagina 21

Le politiche "smile" dell'ateneo, poi c'è il mercato del lavoro

LA SOCIOLOGA. Un fenomeno diffuso
Brave, ma non basta: «Penalizzate su lavoro e stipendio»

Sul fronte occupazione, però, sempre un passo indietro. «Il problema non è nuovo», ha premesso Ester Cois, prorettrice per l'uguaglianza di genere. «Il mercato del lavoro è ancora legato a modelli di welfare basati sulla divisione di genere». Esistono strumenti normativi per impedire ogni forma di discriminazione ma, in pratica, le donne sono ancora sfavorite. Infatti «Le donne che decidono di fare figli subiscono rallentamenti nelle progressioni», dice la sociologa. Come? «Una donna esce dal mercato quando va in maternità e quando ritorna», perché protetta dalle leggi, «scopre che gli altri sono andati più avanti, per esempio perché hanno partecipato a esperienze internazionali». In ultimo Ester Cois, che ricopre anche la carica di presidente del Comitato Unico di Garanzia dell’Università di Cagliari, ha rimarcato l'esigenza di un cambiamento culturale: «In ateneo ci stiamo lavorando con un progetto "smile", proprio su questi temi, per proporre strumenti che consentano a tutti, uomini e donne, di avere le stesse opportunità».

L'ampio spazio nella prima di Cagliari
L'ampio spazio nella prima di Cagliari

  
 
(IC)

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