Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali

1. Profilo intellettuale e attività universitaria

Poeta, saggista, traduttore, critico letterario, antologista, direttore editoriale e animatore culturale, Mario Selvaggio è Ricercatore di Letteratura Francese (Settore Concorsuale 10/H1 – Lingua, Letteratura e Cultura Francese; SSD L-LIN/03) presso il Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali della Facoltà di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Cagliari, dove svolge attività di ricerca e di insegnamento dal 1° marzo 2012.

La sua figura scientifica si distingue per la costante integrazione fra ricerca accademica, esperienza della scrittura poetica, traduzione letteraria e progettazione culturale. L’intero percorso intellettuale si fonda su una concezione della letteratura intesa non soltanto come patrimonio estetico e linguistico, ma come forma di conoscenza capace di interpretare le trasformazioni storiche, culturali e simboliche della contemporaneità. In questa prospettiva, l’opera letteraria diviene luogo di elaborazione della memoria, spazio di confronto fra identità e laboratorio privilegiato di dialogo fra lingue, culture e civiltà.

La sua attività di ricerca si colloca all’incrocio fra gli studi di letteratura francese, le letterature francofone, la comparatistica, la storia delle idee e gli studi sull’immaginario culturale. Ne deriva una prospettiva critica che interpreta la produzione letteraria come testimonianza dei processi di costruzione identitaria, delle dinamiche interculturali e delle relazioni fra individuo, società e territorio, con particolare riferimento agli spazi francese, francofono, europeo e mediterraneo.

Fin dagli esordi della sua attività scientifica, Mario Selvaggio ha rivolto particolare attenzione ai rapporti fra letteratura e società, approfondendo temi quali la memoria, l’identità, il viaggio, l’esilio, il nomadismo, la frontiera, la città, la pluralità linguistica e il dialogo interculturale. Tali categorie costituiscono il filo conduttore di un progetto di ricerca unitario che attraversa l’intera sua produzione critica e che trova nella francofonia uno degli osservatori privilegiati per comprendere i processi culturali del mondo contemporaneo.

La sua riflessione si sviluppa nella convinzione che la letteratura francese e francofona rappresenti un patrimonio culturale capace di oltrepassare i confini delle tradizioni nazionali, configurandosi come spazio di incontro fra esperienze storiche differenti e come luogo di elaborazione delle nuove forme dell’appartenenza culturale. In tale prospettiva, le opere letterarie vengono interpretate come testimonianze della complessità del presente, capaci di restituire le tensioni fra memoria e modernità, radicamento e mobilità, continuità e trasformazione.

Parallelamente all’attività scientifica, Mario Selvaggio ha sviluppato un’intensa attività didattica, sempre strettamente connessa ai propri interessi di ricerca. Presso l’Università degli Studi di Cagliari ha insegnato Letteratura Francese e Letteratura Francofona nei corsi di laurea triennali e magistrali delle ex Facoltà di Lingue e Letterature Straniere e di Lettere e Filosofia dal 2012 al 2018. Dal 2019 è titolare degli insegnamenti di Letteratura Francese nel Corso di Laurea in Lettere Classiche e Moderne, contribuendo alla formazione di generazioni di studenti attraverso un approccio che integra analisi filologica, interpretazione critica dei testi e riflessione storico-culturale.

L’attività didattica costituisce una naturale estensione della ricerca scientifica. I corsi universitari, dedicati alla letteratura francese e francofona dal Medioevo alla contemporaneità, affrontano autori, temi e fenomeni culturali attraverso una prospettiva interdisciplinare che pone costantemente in relazione la dimensione estetica della letteratura con le trasformazioni della società, della cultura e delle idee. L’insegnamento diviene così occasione di formazione critica e di educazione al dialogo interculturale, nella convinzione che lo studio della letteratura favorisca la comprensione delle differenze e contribuisca alla costruzione di una cittadinanza culturale consapevole.

Nel corso della propria attività accademica ha inoltre svolto insegnamenti presso l’Università degli Studi dell’Aquila, la Libera Università degli Studi «San Pio V» di Roma, la Libera Università degli Studi Internazionali di Roma (UNINT), nonché nell’ambito dei percorsi universitari di formazione iniziale e di abilitazione degli insegnanti.

L’insieme della sua attività scientifica, didattica e culturale delinea un profilo caratterizzato da una costante apertura internazionale e da una concezione della ricerca come luogo di incontro fra discipline, lingue e tradizioni culturali. In tale prospettiva, la letteratura non è soltanto oggetto di studio, ma strumento di interpretazione della realtà contemporanea e forma di mediazione fra culture, capace di favorire la conoscenza dell’altro e di promuovere il dialogo fra le diverse espressioni della civiltà europea e francofona.

2. Formazione e costruzione del percorso scientifico

Il percorso accademico e scientifico di Mario Selvaggio si caratterizza per una progressiva e coerente definizione di un progetto di ricerca dedicato allo studio della letteratura francese e delle letterature francofone nella loro dimensione storica, culturale e comparatistica. Fin dalla formazione universitaria, il suo interesse si orienta verso quei processi attraverso i quali la scrittura letteraria interpreta le trasformazioni dell’identità, della memoria e dell’immaginario collettivo, sviluppando una prospettiva critica che coniuga rigore filologico, apertura interdisciplinare e attenzione ai rapporti fra letteratura, società e storia.

La formazione prende avvio presso l’Università degli Studi dell’Aquila, dove nel 2000 consegue la Laurea in Lingue e Letterature Straniere, indirizzo filologico-letterario, con la votazione di 110/110 e lode, dignità di stampa e una tesi dedicata alla Ricezione critica de L’Homme rapaillé di Gaston Miron, svolta sotto la direzione della professoressa Novella Novelli e con la correlazione della professoressa Anna Ferrari.

La scelta di dedicare il primo lavoro di ricerca a Gaston Miron non rappresenta un episodio isolato, ma l’avvio di una linea di studi destinata a caratterizzare stabilmente l’intera produzione scientifica. La poesia quebecchese diviene infatti il primo terreno d’indagine sul rapporto fra lingua e appartenenza, memoria storica e coscienza collettiva, mostrando come la parola poetica possa assumere una funzione civile oltre che estetica. Attraverso Miron emergono già alcuni dei nuclei teorici che accompagneranno costantemente la successiva attività di ricerca: il valore identitario della lingua, il ruolo della letteratura nei processi di emancipazione culturale, la relazione fra esperienza individuale e costruzione simbolica della comunità.

Questo primo orientamento si consolida durante il Dottorato di Ricerca internazionale L’Immaginario mediterraneo in Europa – L’Imaginaire méditerranéen en Europe, conseguito presso l’Università degli Studi di Bari sotto il coordinamento del professor Giovanni Dotoli. La tesi di dottorato, discussa il 7 luglio 2006 e intitolata L’Universo urbano fra tradizione e modernità: la città nella produzione narrativa di Tahar Ben Jelloun (1973-1991), rappresenta un momento decisivo nella definizione della sua identità scientifica.

L’indagine sull’opera di Tahar Ben Jelloun amplia infatti il campo di osservazione dalla poesia alla narrativa francofona contemporanea e conduce verso una riflessione più ampia sulle dinamiche culturali dello spazio mediterraneo. La città viene interpretata come dispositivo simbolico attraverso cui la letteratura rappresenta le tensioni fra tradizione e modernità, radicamento e migrazione, memoria e trasformazione, offrendo una chiave di lettura delle società postcoloniali e delle nuove configurazioni dell’identità culturale.

Nel corso della ricerca dottorale prende forma un metodo di lavoro destinato a caratterizzare l’intera attività successiva. L’analisi dei testi si integra con la storia delle idee, lo studio dell’immaginario, la comparatistica e la riflessione antropologica, delineando un approccio che considera l’opera letteraria non come oggetto autonomo, ma come luogo di intersezione fra linguaggio, storia, cultura e società.

A partire da queste esperienze formative, il progetto scientifico di Mario Selvaggio si amplia progressivamente fino a comprendere la poesia francese moderna e contemporanea, le letterature francofone canadese e maghrebina, l’immaginario mediterraneo, la comparatistica, la traduzione letteraria, la lessicografia bilingue e lo studio dei linguaggi specialistici. Ambiti apparentemente differenti vengono ricondotti a una medesima prospettiva interpretativa, fondata sull’idea che la letteratura costituisca uno spazio privilegiato di osservazione delle trasformazioni culturali e delle forme attraverso cui le società costruiscono la propria memoria.

Dal 1° marzo 2012 svolge la propria attività scientifica e didattica presso l’Università degli Studi di Cagliari, dove prende servizio come Ricercatore di Letteratura Francese dopo essere risultato vincitore della procedura comparativa per il Settore Scientifico Disciplinare L-LIN/03. L’ingresso nei ruoli universitari segna il riconoscimento istituzionale di un percorso di ricerca già pienamente definito e di una produzione scientifica che si colloca con originalità nel panorama degli studi francesistici e francofoni.

Nel corso degli anni l’attività accademica si è progressivamente consolidata attraverso un’intensa produzione scientifica, la partecipazione a reti di ricerca nazionali e internazionali, la direzione e il coordinamento di iniziative editoriali, l’organizzazione di convegni e seminari e un costante impegno nella promozione della cultura francese e francofona. Tale percorso ha trovato ulteriore riconoscimento con il conseguimento dell’Abilitazione Scientifica Nazionale alle funzioni di Professore Associato per il Settore Concorsuale 10/H1 – Lingua, Letteratura e Cultura Francese, valida dal 28 febbraio 2025 al 28 febbraio 2037.

Parallelamente all’attività di ricerca, Mario Selvaggio ha sviluppato un’intensa esperienza didattica presso diverse università italiane. Oltre all’Università degli Studi di Cagliari, ha insegnato presso l’Università degli Studi dell’Aquila, la Libera Università degli Studi «San Pio V» di Roma e la Libera Università degli Studi Internazionali di Roma (UNINT), partecipando inoltre ai percorsi universitari di formazione iniziale e abilitazione degli insegnanti. In tutte queste esperienze l’insegnamento si è configurato come naturale prosecuzione della ricerca, privilegiando una lettura della letteratura francese e francofona attenta alle relazioni fra testo, storia, cultura e società.

Nel suo insieme, il percorso formativo e accademico di Mario Selvaggio evidenzia la progressiva costruzione di una prospettiva scientifica unitaria, nella quale la letteratura francese e francofona viene interpretata come luogo di elaborazione delle identità culturali, della memoria storica e del dialogo fra le civiltà. Dalla poesia del Québec alla narrativa del Maghreb, dagli studi sull’immaginario mediterraneo alle ricerche sulla modernità poetica e sulla lessicografia, emerge una concezione della ricerca fondata sull’incontro fra filologia, comparatistica e storia della cultura, orientata a comprendere la complessità del mondo contemporaneo attraverso la parola letteraria.

 

 

 

 

 

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