UniCa UniCa per l'Ucraina Eventi e informazioni

Eventi e informazioni

Archivio di informazioni e documenti sulle opportunità a favore di universitari ucraini


Scrivi a unica4ukraine@unica.it 
per comunicare o richiedere informazioni
sulle attività e sulle iniziative di solidarietà
rivolte a studenti, ricercatori e docenti ucraini.


 

UniCa per l'Ucraina - NO WAR!

Iniziative ed eventi

Due iniziative importanti a beneficio degli studenti universitari e dello staff universitario  proveniente dall’Ucraina.

PRIMA INIZIATIVA RIVOLTA AGLI STUDENTI UNIVERSITARI CHE INTENDONO CONTINUARE GLI STUDI NELL'ATENEO DI CAGLIARI

E’ indetta una selezione per soli titoli, nell’ambito del progetto denominato “SMILE NOW ”, per l’attribuzione di n. 10 borse di studio biennali destinate a studentesse/studenti universitari aventi la cittadinanza ucraina che, a causa del conflitto bellico in corso, beneficiano in Italia delle seguenti condizioni:

  • hanno richiesto o sono titolari di un permesso di soggiorno per protezione temporanea ai sensi della disciplina italiana ed europea vigente in materia di immigrazione a seguito della crisi umanitaria in Ucraina in atto dal 24 febbraio 2022 così come definita dalla Decisione CE 2022/382;
  • risultano già iscritti a corsi di laurea o a corsi di laurea magistrale presso Università aventi sede in Ucraina e intendono iscriversi in questo Ateneo, avendone titolo, ai corsi singoli dell’a.a. 2021/2022.


Il periodo di fruizione delle borse SMILE NOW - UCRAINA  è compreso tra il 1 giugno 2022 e il 31 marzo 2023; il loro rinnovo decorrerà a partire dal 1 aprile 2023.
La borsa di studio è  d'importo pari a  € 6.250,00 per 10 mesi, al lordo delle tasse a carico dello studente, e sarà erogata con cadenza mensile.

Gli studenti delle borse “SMILE NOW" -  UCRAINA saranno esonerati dal pagamento delle tasse universitarie e dovranno versare la sola imposta di bollo (16 euro).
Il bando integrale e il modulo di candidatura sono disponibili qui: https://www.unica.it/unica/page/it/smile_now1

 

SECONDA  INIZIATIVA PER GLI STUDENTI UNIVERSITARI  E LO STAFF CHE INTENDE EFFETTUARE IN UNICA UN’ESPERIENZA DI MOBILITA’  ERASMUS

Al fine di supportare ulteriormente gli studenti e lo staff ucraino, la Commissione Europea ha stabilito che è possibile finanziare nell’ambito del Progetto Erasmus, in via del tutto eccezionale, le mobilità incoming di studenti e staff ucraini per partecipare alle attività di mobilità supportate dai fondi di politica interna della UE come segue:

  • Studenti iscritti presso un Istituto di istruzione superiore ucraino nel momento della fuga dall’Ucraina a causa del recente conflitto bellico per svolgere mobilità per studio o per tirocinio;
  • Neolaureati presso un Istituto di istruzione superiore ucraino, entro un massimo di 12 mesi dal momento della fuga dall’Ucraina a causa del recente conflitto bellico, per svolgere mobilità per tirocinio;
  • Staff impiegato presso un Istituto di istruzione superiore ucraino nel momento della fuga dall’Ucraina a causa del recente conflitto bellico, per svolgere mobilità per attività didattica, compresa la mobilità di docenti invitati da impresa, e per mobilità per staff training.

Le attività devono avere luogo presso l’Università degli studi di Cagliari, che sarà l’unico soggetto coinvolto nell’organizzazione della mobilità nel caso l’Istituto di appartenenza non possa essere coinvolto a causa del conflitto in corso.

 

CONTRIBUTI DA ACCORDARE
I partecipanti potranno ricevere contributi per il supporto individuale e per il viaggio sino all’esaurimento dei fondi disponibili. Il contributo individuale per le mobilità in entrata degli studenti e dello staff ucraini è il seguente:

  • Mobilità studenti € 1.100 al mese (€ 850,00 + € 250,00 contributo aggiuntivo per le minori opportunità);
  • Mobilità staff ( docenti e personale tecnico amministrativo ) € 160,00 al giorno; 


Il bando relativo all’assegnazione di tali borse Erasmus per gli  studenti e i neolaureati ucraini sarà emanato entro il 19.05.2022 e sarà disponibile al link: https://www.unica.it/unica/it/erasmus_per_ucraina.page.
 
Lo staff può contattare direttamente l’ufficio ISMOKA,  inviando la candidatura: unicaforstaff@unica.it.
 
Per maggiori informazioni sulle due iniziative si prega di contattare i nostri uffici ai seguenti riferimenti
mail: foreignstudents@unica.it (phone: +39 070.675.6538).

Comunicato della Rete delle Università italiane per Pace (www.runipace.org)


RUniPace - Rete delle Università italiane per la Pace aderisce alla Marcia Straordinaria PerugiAssisi della pace e della fraternità in programma il prossimo 24 aprile.

Sarà una marcia:

  • contro la guerra in Ucraina e contro tutte le guerre che continuano a insanguinare il mondo;
  • per difendere le norme e i principi enunciati nella Carta delle Nazioni Unite e nel diritto internazionale generato dalla Dichiarazione universale dei diritti umani.

Sarà anche l'occasione per costruire una nuova cultura della pace da praticare tutti i giorni, in ogni momento della giornata, prendendoci cura delle vite degli altri e delle altre e del pianeta, sempre, comunque e dovunque senza distinzioni.

Ci ritroveremo per dare nuovo slancio all’impegno delle Università per la pace camminando insieme sulla via del disarmo e della nonviolenza sulle orme di San Francesco, di Aldo Capitini, di Giorgio La Pira e di p. Ernesto Balducci.

Per fermare la guerra e la sua escalation deve crescere un grande movimento di cittadini e cittadine per la pace. Deve crescere dal basso, in ogni quartiere, in ogni città, in ogni scuola, in ogni università, in ogni luogo di lavoro. Per questo invitiamo tutti e tutte a partecipare alla marcia PerugiAssisi per dare voce al bisogno di pace degli ucraini e delle ucraine, che è anche il nostro e di tutti i popoli martoriati dalle guerre nel mondo.


15 aprile 2022 (Assemblea dei referenti e delle referenti di RUniPace)

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Within the framework of the Unica for Ukraine project, the University of Cagliari intends to promote free Italian language courses for refugees and victims of the current war conflict in Ukraine, staying in the region of Sardinia from February 2022. Priority will be given to people hosted in the metropolitan city of Cagliari, the provinces of South Sardinia, Nuoro and Oristano.

The teaching activities, both online and in-person, will be organised jointly by the Department of Humanities, Languages and Cultural Heritage and the Faculty of Humanities and will start in May 2022.

DEADLINE: to participate, please fill in the APPLICATION FORM before 10 April 2022.

 


Unica per l’Ucraina: Corsi di lingua italiana
CORSI DI LINGUA ITALIANA PER RIFUGIATI UCRAINI

Nell'ambito del progetto Unica per l’Ucraina, l’Università degli studi di Cagliari intende promuovere dei corsi gratuiti di lingua italiana per i rifugiati, vittime dell’attuale conflitto in Ucraina, che soggiornano, a partire dal mese di febbraio 2022, nella regione Sardegna. La priorità sarà riservata a coloro che si trovano nella città metropolitana di Cagliari, nelle province del Sud Sardegna, di Nuoro e di Oristano.

Le attività didattiche, sia online che in presenza, saranno organizzate congiuntamente dal Dipartimento di Lettere, lingue e beni culturali e dalla Facoltà di Studi umanistici e avranno inizio nel corso del mese di maggio 2022.

SCADENZA: per partecipare, bisognerà compilare l’Application Form (LINK) entro e non oltre il 10 aprile 2022.

Read it in Ukrainian
Read it in Ukrainian

Siete tutti invitati al ciclo di incontri che si terrà nei giorni 24 e 25 marzo 2022 nell'Aula Arcari, di viale Sant'Ignazio 86,  a Cagliari.
 
PROGRAMMA

Giovedì 24 marzo 2022, ore 16-19

- Saluti delle autorità
- Massimo Villone (Univ. di Napoli Federico II, Diritto costituzionale)
- Francesca Pubusa (DiSpol, Diritto amministrativo)
- Anna Maria Pinna (DiSea, Politica economica)
- Stefano Rombi (DiSpol, Scienza politica)
- Luca Foschi (PhD, giornalista free lance)

Venerdì 25 marzo 2022, ore 10-13

- Nicola Melis (DiSpol, Storia e istituzioni dell'Africa)
- Alessandro Pes (DiSpol, Storia contemporanea)
- Gianni Fresu (DiSPol, Filosofia politica)
- Daniele Marongiu (DiSpol, Diritto amministrativo)
- Luca Pantaleo (DiSpol, Diritto dell'Unione europea)
 

Gli incontri possono essere seguiti anche online tramite la piattaforma MS Teams attraverso QUESTO LINK o scansionando il codice QR presente nella locandina.

 

L'evento è il secondo ciclo di seminari organizzato dal Dipartimento SPol. In quest'occasione l'organizzazione si svolge in collaborazione con l'Anpi e con il Coordinamento per la democrazia costituzionale. Prevista l'assegnazione di 1 CFU per gli studenti dei corsi triennali e magistrali del Dipartimento di Scienze politiche e sociali.

Locandina
Locandina

La Caritas diocesana di Cagliari promuove una raccolta fondi a sostegno della popolazione ucraina vittima della guerra

Di fronte all’aggravarsi del conflitto in Ucraina, la Chiesa di Cagliari, attraverso la Caritas diocesana, su iniziativa dell’arcivescovo mons. Giuseppe Baturi, promuove una raccolta fondi per sostenere l’impegno di Caritas Italiana, accanto alla Caritas Ucraina, a favore dell'intera popolazione.

La capitale Kiev è sotto assedio e cresce il timore che aumenti sempre più il numero delle vittime civili, con il rischio di una catastrofe umanitaria. Sono già centinaia di migliaia gli sfollati e i rifugiati nei Paesi limitrofi. Caritas italiana sta moltiplicando gli sforzi in Ucraina, accanto alla Caritas nazionale, per far fronte ai bisogni immediati - per i quali ha già messo a disposizione i primi 100mila euro - ma anche per dare ascolto e sostegno psicologico alla popolazione sconvolta dalla follia della guerra. Gli operatori stanno cercando di mantenere in attività tutta la rete dei centri polivalenti attraverso i quali si stanno distribuendo generi alimentari, prodotti per l’igiene, per il riscaldamento, acqua potabile; inoltre si sta fornendo supporto psicologico, assistenza sanitaria, assistenza/accoglienza alle persone anziane sole e ai minori alloggiati in case famiglia e negli orfanotrofi pubblici. Si sta inoltre attivando anche la rete delle Caritas dei paesi limitrofi – Polonia, Romania e Moldavia –, per accogliere tutti coloro che fuggono e fuggiranno dalla guerra (si stima che nei prossimi giorni tra uno e cinque milioni di ucraini potrebbero cercare rifugio in Europa).

Nei giorni scorsi la Chiesa di Cagliari, attraverso l'arcivescovo mons. Baturi ha espresso «particolare affetto e comunione di preghiera alla numerosa comunità ucraina presente nella Diocesi» sottolineando come «l’invasione russa dell’Ucraina suscita angoscia e dolore, oltre che la più ferma condanna», e ricordando che 60 Vescovi di 20 paesi, riuniti a Firenze per l’incontro “Mediterraneo frontiera di pace”, hanno pregato «perché alla popolazione dell’Ucraina siano risparmiate ulteriori violenze», chiedendo «ad una sola voce pace» e «facendo appello alla coscienza di quanti hanno responsabilità politiche perché tacciano le armi». All'invito dei Vescovi, durante l'incontro di Firenze, si è unita anche la Presidenza della CEI - pienamente impegnata nel sostegno alla popolazione ucraina - che nei giorni scorsi aveva invitato tutte le Chiese in Italia a unirsi in una preghiera corale per la pace e a partecipare alla Giornata di digiuno indetta da Papa Francesco per il 2 marzo, Mercoledì delle ceneri, accogliendo l’appello dello stesso Papa a rispondere «all’insensatezza della violenza» con «le armi di Dio».

Come segno tangibile di solidarietà la stessa Chiesa di Cagliari - attraverso la Caritas diocesana - promuove una raccolta fondi: «Consapevoli delle tragiche conseguenze umanitarie di questo conflitto - sottolinea il direttore della Caritas diocesana don Marco Lai - siamo tutti chiamati ad agire attraverso atti concreti di solidarietà. L’invito è a contribuire alla raccolta fondi che andrà a sostenere l'impegno di Caritas Italiana, accanto alla Caritas Ucraina, a favore di questo popolo colpito da atroci violenze e sofferenze».

PER CONTRIBUIRE ALLA RACCOLTA FONDI si potranno da subito versare le offerte sui conti della Caritas diocesana, specificando nella causale: “Raccolta fondi emergenza Ucraina”:

BANCA INTESA SAN PAOLO intestato a Arcidiocesi di Cagliari – Caritas Diocesana Piazza Palazzo 4, 09124 Cagliari IBAN IT26 V030 6909 6061 0000 0070 158;
 
BANCOPOSTA – intestato a Arcidiocesi di Cagliari-Caritas Diocesana, via Mons. Cogoni 9, 09121 Cagliari IBAN IT87 Z076 0104 8000 0101 2088 967 Si può contribuire anche direttamente online attraverso la sezione “dona ora” del sito www.caritascagliari.it

Cagliari, 1 marzo 2022

PROGRAMMA 18 marzo 2022
ore 16.00 Aula Magna del Rettorato

 

  • SALUTI ISTITUZIONALI
  • MODERA AIDE ESU (Università di Cagliari)


INTERVENTI
 

  • ALDO BERLINGUER
    (Università di Cagliari)
    La crisi in Ucraina: un disastro annunciato
     
  • MASSIMO TRIA
    (Università di Cagliari)
    La distruzione della storia e dell'informazione in Russia
     
  • MARCO SIDDI
    (Università di Cagliari)
    Guerra e crisi energetica in Europa
     
  • GIORGIO GIACINTO
    (Università di Cagliari)
    Sicurezza del cyberspazio: tecnologia, formazione, comunità
     
  • LUIGI MARTINO
    (Università di Firenze)
    Geopolitica e dimensione cyber nei conflitti del XXI secolo


    CLICCA QUI per scaricare la locandina della
    Giornata di studio "Riflessioni sulla crisi in Ucraina"

     

 

DIRETTA WEB
Link per seguire l'evento in collegamento streaming:
https://elearning.efis.unica.it/live/


 


NEWS UNICA.it

 

Incontro in presenza e anche a distanza
Incontro in presenza e anche a distanza

Il convegno - organizzato dai dipartimenti di Scienze politiche e di Giurisprudenza con il dottorato in Scienze giuridiche - è in programma nell'arco della giornata di venerdì 18 marzo nell'aula magna Maria Lai.  I lavori si svolgeranno in due sezioni - dalle ore 9 per la parte mattutina e dalle 14,30 per quella pomeridiana - aperte dai saluti istituzionali a cura dei professori Mariano Porcu (direttore del Dipartimento di scienze politiche) e Cristiano Cicero (direttore del Dipartimento di giurisprudenza).

  • Per iscriversi inviare una email a giulia.ciliberto@unica.it specificando se si intende partecipare in presenza oppure in collegamento via web streaming.
     
  • Clicca sull'immagine a lato per il programma dell'iniziativa.
Locandina del convegno
Locandina del convegno

Documenti e informazioni utili

SIPRI - Stockholm International Peace Research Institute
The indipendent resource on global security (LINK) *
 

The film is based on discussions recorded during the 2021 Stockholm Security Conference (SSC 21) which centred on the topic ‘Battlefields of the Future: Trends of Conflict and Warfare in the 21st Century’. The conference brought together leading experts and representatives from the political, military, academic and diplomatic communities, as well as civil society.

 

Better understanding and adaptiveness needed to address complex battlefields
 

Evolutions in military affairs combined with the accelerated pace of technological developments have enormous implications for security and pose challenges to international humanitarian law (IHL). The scale of new technologies across different fields such as biotechnology, digital technology, cybertechnology, machine learning, robotics and space adds to the sense of uncertainty and urgency to understand, act upon and manage those new technologies. These developments, and the resulting disruption and destruction, could have profound human costs, which raises the important question of how to prevent and mitigate them. These trends are further exacerbated by the impact of urbanization on the future of conflict, geopolitics and the environmental crisis, as well as on the more traditional types of warfare that are continuing or re-emerging in several parts of the world.

These complex developments require a better understanding of changes to the domains of land, sea, air, space, cyber and information. They also demand more integrated approaches with new partners, as well as new skills and competences. There is enormous room for creativity and innovation to prevent and navigate war and conflict outside the traditional concepts. ‘The earlier we look at technological developments and their potential for military use in warfare the more likely it is that we can come up with new norms, new rules and regulations to shape the future, rather than technology shaping our future’, says Dr Sibylle Bauer, Director of Studies, Armament and Disarmament, at SIPRI.

Space security is not exempt from geopolitics and strategic stability on earth

Space activities have also evolved considerably over the past few decades and are being used for both civilian and military purposes. Contemporary strategic armament dynamics contribute to the accelerated militarization of outer space. This has implications for nuclear risk reduction and arms control and raises questions of how IHL could apply to conflict in space. The clarification of rules under IHL can aid in preventing a potential armed conflict in outer space.

There is a need to introduce new measures to minimize the scope for accidents and miscommunications because these can lead to dangerous miscalculations, amplify tensions and further drive arms race behaviours’, says Nivedita Raju, Researcher on Outer Space issues at SIPRI.  

Need for integrated approach to protection of civilians

Discussions during the conference also focused on the operational needs, legal considerations, and technological opportunities and challenges of urban warfare.

There is a need in conflict settings for a federated approach where not only the armed forces and other governmental agencies, but also international organizations and non-governmental organizations play a part in a more integrated approach to protection of civilians’, says Dr Ian Anthony, Director of the SIPRI European Security Programme.

SIPRI interviewed Ambassador Rüdiger Bohn in connection to SSC 21 on the topic of battlefields of the future. Ambassador Bohn is Deputy Federal Government Commissioner for Disarmament and Arms Control, Federal Foreign Office, Germany, which sponsored SSC 21.


Watch the interview here

SIPRI is an independent international institute dedicated to research into conflict, armaments, arms control and disarmament. Established in 1966, SIPRI provides data, analysis and recommendations, based on open sources, to policymakers, researchers, media and the interested public.

 


Campi di battaglia del futuro: tendenze di conflitto e guerra nel 21° secolo

Il film è basato sulle discussioni registrate durante la Conferenza sulla sicurezza di Stoccolma del 2021 (SSC 21), incentrata sul tema "Battlefields of the Future: Trends of Conflict and Warfare in the 21st Century". La conferenza ha riunito i principali esperti e rappresentanti delle comunità politiche, militari, accademiche e diplomatiche, così come la società civile.

Una migliore comprensione e capacità di adattamento necessarie per affrontare campi di battaglia complessi
Le evoluzioni negli affari militari combinate con il ritmo accelerato degli sviluppi tecnologici hanno enormi implicazioni per la sicurezza e pongono sfide al diritto internazionale umanitario (IHL). La portata delle nuove tecnologie in diversi campi come la biotecnologia, la tecnologia digitale, la cybertecnologia, l'apprendimento automatico, la robotica e lo spazio si aggiunge al senso di incertezza e all'urgenza di comprendere, agire e gestire queste nuove tecnologie. Questi sviluppi, e la conseguente perturbazione e distruzione, potrebbero avere profondi costi umani, il che solleva l'importante questione di come prevenirli e mitigarli. Queste tendenze sono ulteriormente esacerbate dall'impatto dell'urbanizzazione sul futuro del conflitto, della geopolitica e della crisi ambientale, così come sui tipi di guerra più tradizionali che stanno continuando o riemergendo in diverse parti del mondo.

Questi complessi sviluppi richiedono una migliore comprensione dei cambiamenti nei domini di terra, mare, aria, spazio, cyber e informazione. Richiedono anche approcci più integrati con nuovi partner, così come nuove abilità e competenze. "C'è un enorme spazio per la creatività e l'innovazione per prevenire e gestire la guerra e i conflitti al di fuori dei concetti tradizionali. Prima guardiamo agli sviluppi tecnologici e al loro potenziale per l'uso militare in guerra, più è probabile che possiamo trovare nuove norme, nuove regole e regolamenti per plasmare il futuro, piuttosto che la tecnologia a plasmare il nostro futuro", dice la dottoressa Sibylle Bauer, direttore degli studi, Armamento e Disarmo, al SIPRI.

La sicurezza spaziale non è esente dalla geopolitica e dalla stabilità strategica sulla terra

Anche le attività spaziali si sono notevolmente evolute negli ultimi decenni e vengono utilizzate sia per scopi civili che militari. Le dinamiche contemporanee degli armamenti strategici contribuiscono all'accelerazione della militarizzazione dello spazio esterno. Ciò ha implicazioni per la riduzione del rischio nucleare e il controllo degli armamenti e solleva questioni su come il diritto internazionale umanitario potrebbe applicarsi ai conflitti nello spazio. Il chiarimento delle regole del diritto internazionale umanitario può aiutare a prevenire un potenziale conflitto armato nello spazio esterno.

"C'è la necessità di introdurre nuove misure per ridurre al minimo la possibilità di incidenti ed errori di comunicazione, perché questi possono portare a pericolosi errori di calcolo, amplificare le tensioni e spingere ulteriormente i comportamenti di corsa agli armamenti", dice Nivedita Raju, ricercatrice sulle questioni dello spazio esterno al SIPRI.  

Necessità di un approccio integrato alla protezione dei civili

Le discussioni durante la conferenza si sono concentrate anche sulle esigenze operative, le considerazioni legali e le opportunità e le sfide tecnologiche della guerra urbana. "Nei contesti di conflitto c'è bisogno di un approccio federato in cui non solo le forze armate e altre agenzie governative, ma anche le organizzazioni internazionali e le organizzazioni non governative giocano un ruolo in un approccio più integrato alla protezione dei civili", dice il dottor Ian Anthony, direttore del programma di sicurezza europea del SIPRI.

Il SIPRI ha intervistato l'ambasciatore Rüdiger Bohn in relazione al SSC 21 sul tema dei campi di battaglia del futuro. L'ambasciatore Bohn è vice commissario del governo federale per il disarmo e il controllo degli armamenti, Ministero degli Esteri federale, Germania, che ha sponsorizzato SSC 21.

CLICCA QUI per il video delle interviste.

 
* Il SIPRI è un istituto internazionale indipendente dedicato alla ricerca su conflitti, armamenti, controllo delle armi e disarmo. Fondato nel 1966, il SIPRI fornisce dati, analisi e raccomandazioni - basate su fonti aperte - a politici, ricercatori, media e al pubblico interessato.

SIPRI is pleased to launch a new film capturing insights from global actors on how developments in technology have altered the nature of warfare and have opened cyberspace and outer space as potential new battlefields of the future
SIPRI is pleased to launch a new film capturing insights from global actors on how developments in technology have altered the nature of warfare and have opened cyberspace and outer space as potential new battlefields of the future

La ricostruzione analitica del professor Silvio Pons - ordinario di Storia contemporanea della Scuola Normale Superiore di Pisa - in un filmato divulgativo (durata: 15 minuti) con la cronologia degli eventi e le radici di un conflitto che rischia di cambiare tragicamente e sostanzialmente i destini delle popolazioni, insieme ad assetti e delicati equilibri globali.

www.youtube.com/watch?v=wA45Q_n11LE&t=5s 

VIDEO. La guerra di Putin in Ucraina (Silvio Pons, Sns Pisa)

Da: Eric Matherly <ericmatherly11@hotmail.com>
Oggetto: Letter On Behalf of Kherson State University

Hello Partners of Kherson State University,

My name is Eric Matherly and I was working as an English Teaching Assistant at Kherson State University through the Fulbright program until January of this year. One of my main contacts at the university was Yevheniia Revenko, the Head of the International Department. I know she has contacted many of you in pursuit of cooperation and building relationships between universities.

At this moment, Kherson is currently occupied by Russian Forces and the city is facing a number of logistical problems and issues as a result. The Mobile network services for the city have been disconnected and there is very likely to also be internet interruptions. Yevheniia Revenko specifically requested that I send a letter on behalf of the university and herself to all the partners of the university including the various Rectors and Heads of the International Departments, so this is me fulfilling that request.

Please, remember that Kherson is a Ukrainian city and that the people of the city still see themselves as Ukrainian above all else.  And please be willing to reiterate your support for Kherson State University.

Thank You,
Eric Matherly
English Teaching Assistant at Kherson State University



On Behalf of Yevheniia Revenko – Head of International Department

Dear Partners and Colleagues,

Since the morning of February 24th, the war has been going on in Ukraine against the violent Russian invasion. The brutal warfare of the Russian army terrifies the whole world and continues to escalate in severity and cruelty. Residential areas, hospitals, kindergartens, schools, and universities are under constant threat as cities are subjected to daily bombings. Kherson State University and its dormitories have become a refuge for people who cannot return to their homes due to constant danger. Professors, teachers, students help each other as much as they can on different fronts of this terrible war.

While we face this enormous conflict, we also still strive to create opportunities for children and young people in Ukraine to continue their education.  Teachers and researchers need avenues to work with students and continue research in their fields. We call on all responsible for education and science to join us and provide the necessary assistance for a united and sovereign state of Ukraine! We urge you not to remain indifferent, to take actions and to express solidarity and fight for academic values! Partners of Kherson State University, please take the time to write letters voicing your continued support and cooperation with our university no matter what the future may hold for our institution.

For those partners looking to take a more direct approach, there are no shortage of opportunities for your institutions to help Kherson State University and all of Ukraine. We encourage our partners to petition and demand your governments to not hesitate in taking any punitive actions against Russia and make public shows of solidarity with Ukraine and Kherson State University. For those partners that are hosting our own KSU students, please continue to take care of them and provide them with whatever resources you can in this difficult time.

We thank you for all your continued support and cooperation over the years and look forward to our continued future opportunities. Please stand with Ukraine as publicly and loudly as you can at this time in support of a free, independent, and prosperous Ukraine.

Sincerely yours,

Rector and Teaching Staff
of Kherson State University

RUniPace è la "Rete delle università italiane per la pace", promossa dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (Crui).

Ad essa aderiscono gli atenei che ispirano la propria azione ai principi fondamentali della Costituzione, della Carta delle Nazioni Unite, dei Trattati istitutivi dell’Unione Europea, dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa e del Consiglio d’Europa.

Gli atenei aderenti a RUniPace esprimono il loro impegno per la pace in Ucraina con iniziative di studio, approfondimento e solidarietà. Clicca sul questo link per accedere alle iniziative delle singole università italiane.

Vai al sito www.runipace.org per conoscere tutte le iniziative per la pace in Ucraina
Vai al sito www.runipace.org per conoscere tutte le iniziative per la pace in Ucraina

Carissime, Carissimi,

Vi scrivo in merito a ciò che sta accadendo in Ucraina, per cui l’Unione Europea ha espresso, con fermezza, la propria condanna a ogni forma di aggressione tra Stati e di violazione dei diritti umani.

La nostra comunità scientifica, che si fonda su principi democratici e di libertà, è chiamata anch’essa a manifestare sostegno, solidarietà e vicinanza al popolo ucraino.

In tale contesto, come Ministero dell’Università e della Ricerca, ci siamo subito attivati e siamo in continuo contatto con gli altri Dicasteri ed Enti, in particolare con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e quello della Difesa, per contribuire a monitorare costantemente l’evoluzione della situazione e garantire ogni necessario e fattivo supporto.

In particolare, siamo al lavoro per promuovere concrete azioni che portino celermente all'accoglienza di studentesse e studenti, ricercatori e professori ucraini nelle nostre Università, Enti di ricerca, e Istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica.

Pertanto, vi chiedo di segnalarci ogni tipo di disponibilità a ricevere e ospitare studenti, docenti e ricercatori ucraini, in termini di borse di studio e alloggi, inviando il vostro riscontro, nel più breve tempo, alla Direzione generale dell'internazionalizzazione e della comunicazione (DGinternazionalizzazione@mur.gov.it).

L’Unione Europea, inoltre, ha adottato delle sanzioni con le quali si intende scongiurare l’ipotesi che pur legittime collaborazioni nei settori della ricerca possano fornire involontario sostegno all’azione militare della Federazione russa, anche attraverso lo sviluppo o il trasferimento di tecnologie cosiddette “dual use”. In tale quadro, e nell’ipotesi di ulteriori sviluppi, vi sarò grata per l’indicazione di eventuali progetti in corso con Istituzioni ed Enti russi.

Il raccordo tra gli attori della comunità scientifica nazionale consentirà, sul piano dell’azione governativa, di essere più rapidi nel fornire risposte efficaci alle richieste e alle esigenze che emergeranno, sin dalle prossime ore.

Confido nella massima collaborazione e sinergia tra tutti noi, certa che, ancora una volta, la nostra comunità si troverà unita, solidale e responsabile.

Maria Cristina Messa

Maria Cristina Messa
Maria Cristina Messa

Questionario e social

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